Castello

(cartolina da Castello d’Argile... e diverse altre cose)

Un teatro costruito tanto tempo fa dalla gente, per avere bellezza e sogno,
una comunità di oggi che lo sostiene con fierezza
un gruppo di talento che fa del reale un sogno e ricrea ogni giorno il senso della collaborazione e della comunicazione, della libera scelta, della fiducia nella qualità, del rapporto vero con il pubblico,
un pubblico che sceglie, c’è, partecipa, applaude con entusiasmo
la gioia di ritrovarsi tutti uniti, alla fine, con gli amici, ‘stanchissimi e felici’.
 
Il nostro Ottocento ha volato, è cresciuto e lo lasciamo per qualche tempo sicuri che di questa ricchezza si nutrirà. Il primo di febbraio usciamo dalla girandola degli spettacoli di questo scoppiettante inizio 2020, contenti che il teatro viva.

Un ringraziamento grande e speciale a chi non si vede sulla scena, ma lavora tanto e bene, riuscendo a calare i nostri spettacoli in molti spazi diversi, sempre garantendo una straordinaria qualità della visione, delle luci, dello spazio, della musica, delle voci, del suono, dell’organizzazione delle molte anime di uno spettacolo.
Sono i creatori del disegno delle luci, Loredana Oddone, e del disegno del suono, Raffaele Bassetti. Oltre a fare un lavoro di creazione raffinato, originale e sapiente, viaggiano, lavorano duramente in ogni spazio, lo trasformano, inventano soluzioni. Bisogna esserci per capire quanto la loro intelligenza e la loro capacità appassionate e generose sappiano sostenere e rendere possibile il volo sulla scena.
C’è l’attrice autrice Nicoletta Fabbri che si occupa semplicemente di tutto. Pensate a qualsiasi cosa possa servire: lei lo fa, con cuore, e bene.

Un grazie di gennaio anche a Roberto Passuti, che allestisce la Pazzia di Isabella con cura e amore fin dal 2004....e grazie anche agli amici e collaboratori che non viaggiano, come Federica Cremaschi, che sorveglia con grazia le burocrazie, e Mario Giorgi, che ci aiuta nella cura delle nostre finestre sul mondo!