nota bio


Attrice, regista, autrice, laureata in lettere moderne, subito dopo essersi diplomata alla Scuola di Teatro di Bologna, entra come attrice nella compagnia di Leo de Berardinis, il Teatro di Leo, con sede a Bologna. Partecipa a tutti gli spettacoli, da Re Lear, Amleto, Tempesta, Macbeth di W. Shakespeare a I giganti della montagna di Pirandello, Totò principe di Danimarca e Il ritorno di Scaramouche, lavora nei più prestigiosi teatri italiani e all’estero, suscita interesse nella critica e nel pubblico e dimostra subito la sua attitudine alla scrittura drammaturgica e alla regia.
Contemporaneamente, credendo nel teatro come strumento di crescita, trasformazione e conoscenza, nel 1993 fonda con Marco Sgrosso la sua compagnia, Le Belle Bandiere, per la quale crea progetti di ricerca teatrale e spettacoli coprodotti dai più importanti teatri italiani e che circuitano su tutto il territorio nazionale e all’estero, passando dal Teatro di Roma all’Elfo Puccini di Milano, dal National Centre for the Performing Arts di Pechino all’International Festival of Monodrama Performance Solo di Mosca. Dirige e interpreta sue scritture originali, drammaturgie contemporanee, riscritture di testi classici secondo la sensibilità contemporanea, creazioni che partecipano dei codici di arti diverse, come musica, danza, pittura, cinema, fotografia, poesia. Attraverso allestimenti speciali e nuove drammaturgie, si dedica al recupero di luoghi della memoria collettiva abbandonati: teatri, palazzi, fabbriche dismesse, chiese. Alcuni suoi progetti hanno portato alla ristrutturazione e alla riapertura al pubblico di questi spazi, come nel caso del Teatro Comunale di Russi (Ravenna), seconda sede della compagnia, dopo Bologna. Realizza anche video e registrazioni che trovano spazio sui canali dei teatri con i quali collabora. Sta portando a termine il progetto Archivio vivo, dedicato alla riflessione intorno alla memoria nelle sue più diverse accezioni. Attraverso documentari, spettacoli, scritti e pubblicazioni, si propone di raccontare l’arte dal vivo dal punto di vista di chi la pratica e la sua relazione con gli spettatori e le realtà più diverse. A tal fine sta guidando il riordino degli archivi della compagnia e sta realizzando interviste e documentari dedicati a luoghi, mestieri, storie che, per autenticità e forza, contribuiscono, insieme al teatro, a creare comunità solidali e aperte, attente al patrimonio della tradizione e a un’evoluzione rispettosa del pianeta. Gli spettacoli e le drammaturgie originali si avvalgono spesso dell’apporto di musicisti dal vivo e della partecipazione di attrici e attori invitati a sviluppare i loro percorsi di creazione. Accanto alla direzione del percorso creativo nella compagnia, sostenuto da un solido e aperto gruppo di artisti di varie discipline e tecnici, crea rapporti di collaborazione, come regista, autrice e attrice, con altre realtà affini tra le quali Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, Il Piccolo di Milano, Emilia Romagna Teatro, Ravenna Festival, Napoli Teatro Festival, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Metastasio, Teatro Stabile di Napoli, Teatro Piemonte Europa, Università di Bologna Fondazione Giorgio Cini - Istituto per il Teatro e il Melodramma. Ha pubblicato scritti e interventi su diverse riviste a diffusione nazionale come Hystrio, Sipario, Prove di drammaturgia, Culture Teatrali e altre testate. Sono in uscita volumi di sue drammaturgie per CUE Press e altre case editrici. Continua nel tempo la sua collaborazione con la Rai Radio Televisione Italiana, che ha prodotto spettacoli, realizzati e registrati in sede, e ne ha trasmessi altri già esistenti. Lavora in cinema in partecipazioni particolari, come nel caso del cameo in Chiamami con il tuo nome di Luca Guadagnino. Si occupa di alta formazione presso Accademie di recitazione e di Belle Arti e Università, come l’Università di Bologna, Cà Foscari di Venezia, Accademia Nico Pepe di Udine, Civica Accademia Paolo Grassi di Milano, Scuola del Teatro Stabile di Torino, L’Arboreto di Mondaino, e con progetti speciali come Il mare suona prodotto da Napoli Teatro Festival, o come il progetto ministeriale I cantieri dell’immaginario dedicato alla città dell’Aquila distrutta dal terremoto.

Premi e riconoscimenti

Fra i più importanti riconoscimenti: Premio Hystrio – ANCT Associazione Nazionale Critici Teatrali, Premio Eleonora Duse, Premio Ubu per gli spettacoli da lei scritti e diretti, Premio Ubu per l’interpretazione in Riccardo III e Le regine di Claudio Morganti, Premio ETI Olimpici del Teatro per Le smanie della villeggiatura di Goldoni, regia e interpretazione, Premio Hystrio Altre Muse per l’attività, Premio Viviani, premio Scenari Pagani alla compagnia.

Gli spettacoli e i progetti

Dirige e interpreta Macbeth di W. Shakespeare, Hedda Gabler di H. Ibsen, La locandiera di C. Goldoni Antigone di Sofocle, Svenimenti da A. Cechov, La canzone di Giasone e Medea da Euripide, Le relazioni pericolose, dal romanzo epistolare di C. de Laclos, Ottocento, una drammaturgia originale sullo spirito di un’epoca, tutti con la collaborazione di Sgrosso e per il lungo sodalizio con il Centro Teatrale Bresciano, a cui si aggiunge la regia e l’interpretazione di Shen Te-Shui Ta ne L’anima buona del Sezuan di B. Brecht, con la collaborazione alla musica originale dal vivo di Ravaglioli e coprodotto insieme a Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Dirige inoltre Santa Giovanna dei Macelli di B. Brecht collaborando con Andrea Agostini alla creazione delle musiche originali (Teatro Metastasio di Prato), La morte e la fanciulla, di A. Dorfman

Dirige e interpreta le sue drammaturgie originali in musica fra cui Regina la paura (Teatro Stabile di Napoli), Non sentire il male - dedicato a Eleonora Duse (Fondazione Cini, Celebrazioni Dusiane a Venezia, Festival Solo di Mosca), Autobiografie di ignoti, Corale n.1 (Festival Colline Torinesi), Bimba - per Laura Betti, Shakespeare in solo, In canto e in veglia (vincitore del Festival I Teatri del Sacro), Bambini (dipinti di Davide Reviati, installazioni di Claudio Ballestracci, Santarcangelo dei Teatri, L’Arboreto), Lettera al mondo, dedicato a una riflessione sulla pandemia e sulla natura (Festival Contemporanea di Prato), Vite da cinema, dedicato alle vite e alle opere di Federico Fellini e Tonino Guerra, con musiche di Nino Rota (Emilia Romagna Festival), I suoni del paesaggio, musiche di Massimo Mercelli.

Per il Festival della Letteratura di Salerno crea Eccoli i due - Oi natura, oi natura, elaborazione drammaturgica dalle opere di Leopardi e Ortese.

Per Cantieri Teatrali Koreja di Lecce dirige il progetto Heroides da Ovidio, collabora alla drammaturgia e alle musiche originali di Giorgio Distante, cura la regia e guida il gruppo delle attrici.

Per Ravenna Festival dirige, con testi di Nevio Spadoni e musiche di Luigi Ceccarelli, Galla Placidia, Francesca da Rimini e Teresa e Byron e Le Apocalissi (con Massimo Cacciari), Folia Shakespeariana (con Chiara Muti), le sue drammaturgie in musica Colloqui con la cattiva dea 1914-17, scrittura originale intorno alla prima guerra mondiale, Juana de la Cruz ovvero le insidie della fede, Nella lingua e nella spada, sulle vite e le opere di Oriana Fallaci e Alekos Panagulis, con Napoli Teatro Festival, che produce anche Onde - da Woolf a Mansfield. Con Daniela Piccari crea Chi c’era c’è, spettacolo in musica dedicato ai poeti.

Per Rai Radio3 realizza Vite altrove, spettacolo dove si incontrano molti dei personaggi da lei creati e indagati e Di terra e d’oro, un indagine sulla trasformazione nel tempo del concetto di lavoro, La paura, una riflessione sui regimi totalitari e il conformismo.

Dirige invece con Sgrosso Prima della pensione di T. Bernhard (ERT e CTB), Macbeth Duo, Delirio a due di E. Ionesco (TPE), L’amante di H. Pinter (CTB), le scritture originali La pazzia di Isabella - vita e morte dei Comici Gelosi, dedicato alla Commedia dell’Arte e con la collaborazione di Gerardo Guccini e del Teatro La Soffitta di Bologna, Gli occhi dei matti, da L’Idiota di F. Dostoevskji, Cavalieri erranti, da Don Chisciotte di M. de Cervantes e, con Vetrano e Randisi, Le smanie per la villeggiatura di C. Goldoni, Il berretto a sonagli di L. Pirandello, Anfitrione di J. B. Moliere e Il mercante di Venezia di W. Shakespeare (Teatro de Gli Incamminati).

Per Emilia Romagna Festival scrive, dirige e interpreta Chopin, Sand e l’isola (al pianoforte Joanna Trzeciak), e due Lectura Dantis, con Ramberto Ciammarughi e Stefano Miceli.

Tra i progetti speciali che aprono al pubblico spazi della memoria si ricordano: La città del sonno, La città in teatro, Smemorantide.

Ha collaborato e collabora con i musicisti Andrea Agostini, Raffaele Bassetti, Ramberto Ciammarughi, Rita Marcotulli, Massimo Mercelli, Bob Moses, Christian Ravaglioli, Luigi Ceccarelli, Antonello Salis, Louis Sclavis, Dimitri Sillato, Simone Zanchini.

È interprete per Mario Giorgi (Koppia), Roberto Latini (Mangiafoco, Il teatro comico, Piccolo Teatro di Milano), Valter Malosti (Ljubov ne Il giardino dei ciliegi, Teatro Stabile di Torino), Mario Martone (Antigone in Edipo a Colono, Teatro di Roma), Claudio Morganti (Riccardo III, le Regine, Biennale Venezia, Recita dell’attore Vecchiatto), Cesare Ronconi e nel teatro musicale in Tenebrae di Guarnieri, regia di Cristina Muti, Medea di Benda, direzione di Manlio Benzi, per il quale dirige Tempesta di Sibelius e Sogno di una notte di mezz'estate di Mendelssohn. Dà voce al concerto Les Chansons de Bilitis in ‘Omaggio a Claude Debussy’ (direzione artistica Massimo Mercelli).

In cinema lavora con Raul Ruiz, Pappi Corsicato, per il quale gira un film ispirato a La voce umana di F. Poulenc e J. Cocteau, inserito nell’opera omonima da lui diretta per il Teatro San Carlo di Napoli, Michele Sordillo (Acquario), Tonino de Bernardi (Lei), Luca Guadagnino (Chiamami col tuo nome), tutti presentati al Festival di Venezia, Gianluca Jodice, Matteo Rovere.

Partecipa con altri artisti e con sue scritture ed elaborazioni originali ai progetti Molti pensieri vogliono restare comete, dedicato a Leo de Berardinis, Guerra e pace di Lombardi - Tiezzi, Focus Jelinek di Elena Di Gioia, Decameron di Maurizio Schmidt.