Elena Bucci legge Natalia Ginzburg



6 luglio 2016, Cortile del Pozzo, Palazzo Poggi, Bologna: "Lessico famigliare"
25 luglio 2017, Cortile del Pozzo, Palazzo Poggi, Bologna: "Caro Michele"

cura dei testi Marco Antonio Bazzocchi - cura del suono Franco Naddei - si ringrazia per l'aiuto Giacomo Pedini
rassegna "Zambest - Estate in via Zamboni!" promossa dall'Università di Bologna in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bologna
serata realizzata in collaborazione con Le Belle Bandiere

«Tutte le vite che s'intrecciano in questo romanzo sono fatte di passi sbagliati. Ma a nessuno di questi sbagli si sarebbe potuta opporre una scelta giusta e nessuno di questi passi avrebbe potuto essere indirizzato verso un traguardo migliore.» (Cesare Garboli)
I libri che restano e le scritture potenti non finiscono mai di stupirmi e si trasformano ad ogni lettura, intrecciandosi a diversi spazi, tempi, persone. La lettura ad alta voce in un luogo della cultura e della bellezza che ancora una volta viene riaperto al pubblico mi pare che amplifichi le potenzialità di questa esperienza attraverso un rituale collettivo.
Così è un onore, una scoperta e un piacere potermi avventurare ancora nell’opera di Natalia Ginzburg. Dopo avere attraversato lo scorso anno l’intenso e libero Lessico famigliare eccomi ora immersa nel romanzo epistolare Caro Michele, che ci fa rivivere anni che sembrano recenti eppure resi già molto lontani dalle vertiginose accelerazioni degli ultimi secoli. Ritrovo lo sfilacciarsi di abitudini e mentalità che contraddistingue le epoche di grandi cambiamenti improvvisi, proprio come si moltiplicano le nascite di nuovi modelli, dove si mescolano coraggio e disorientamento.
La forma della lettera sembra fatta per il teatro, che spesso trova la sua vitalità nell’evocazione viva e quasi violenta degli assenti, delle vite, del passato.
Intreccio la voce e l’immaginazione ai suoni di Franco Naddei, in un concerto che spera di essere un omaggio a una grande scrittrice e l’occasione per una condivisa commozione che aiuti a comprendere i terrorismi passati e presenti, le prepotenze e le fragilità.