dedicato ad Allegra Byron
elegia drammatica per voce parlata e intonata, controtenore, sax, due tromboni e percussioni
libretto, drammaturgia e regia di Elena Bucci
musica di Paolo Baioni
con Elena Bucci attrice
Helmar Hauser controtenore
Jacopo Prospero sax
Lorenzo Mercuriali percussioni
commissione di Ravenna Festival
in collaborazione con Le belle bandiere
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Come accadde molti anni fa, il cortile di Palazzo Guiccioli si anima della corsa e della risata di Allegra, la bambina piombata qui dalla lontana Inghilterra per volontà del padre al quale tanto assomiglia, Lord Byron. Spesso affidata alle cure di Teresa Guiccioli, che sotto lo sguardo dell’anziano marito vive la sua potente storia d’amore con il poeta, la bimba spalanca i grandi occhi azzurri su scimmie freddolose, cani, pavoni e altri bizzarri animali che scorrazzano liberi nel palazzo. Questa bimba molto bella e dal carattere originale, è contesa tra il padre sempre in cerca di piacere e libertà che, nonostante la sua vita fuori dalle regole la vorrebbe cattolica e al più presto moglie e la madre Claire che, inseguendo il desiderio di uscire dai confini dei ruoli tradizionali, si trova abbandonata e schiava di un amore non ricambiato. Claire si rifugia così presso la sorella Mary, moglie adorata del sensibile e nobile Shelley che, dopo avere allevato Allegra nel suo primo anno, continua ad amarla come un padre. In soli cinque anni di vita la bambina inglese passa di mano in mano e di città in città per poi essere accolta nell'educandato delle Clarisse di Bagnacavallo dove a soli cinque anni morì. Si adatta a tutto con la prodigiosa vitalità dei bimbi, sempre più sola. Fa pensare ad altri infanti in apparenza fortunati, circondati da giocattoli, agi, ricchezze, balie, ma senza un abbraccio autentico, senza ascolto. Che ne sarà di un mondo che non si prende cura dei bambini e del mistero che custodiscono, quella visione di un luogo prenatale che ancora traspare dal loro sguardo, come ci sussurra Shelley?
Allegra e il suo mondo saranno evocati nel cuore della notte, ora cara ai fantasmi, da chi la conobbe e da chi ne ha inseguito le orme leggere, in un intreccio fra musica, canto, parola e luce.
Debutto 23/28 giugno 2026, ore 23, Musei Byron e del Risorgimento, Ravenna, Ravenna Festival.