LE RELAZIONI PERICOLOSE

conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont
ovvero lettere raccolte tra un gruppo di persone e pubblicate a scopo d'istruirne alcune altre

dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos

progetto ed elaborazione drammaturgica
Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso

interpreti
Elena Bucci (la Marchesa di Merteuil e la Presidentessa di Tourvel)
Marco Sgrosso (il Visconte di Valmont)
Gaetano Colella (Pierre Ambroise Choderlos de Laclos che dà voce a Cécile de Volanges, il Cavaliere Danceny, M.me de Volanges, M.me de Rosemonde)

assistenza all'allestimento Nicoletta Fabbri, Sara Biasin - luci Loredana Oddone - drammaturgia del suono Raffaele Bassetti, Franco Naddei - consulenza ai costumi Ursula Patzak - sarta Marta Benini - parrucche Denia Donati - collaborazione alle scene Carluccio Rossi - macchinismo e direzione di scena Viviana Rella - direzione tecnica Cesare Agoni - aiuto elettricista Monica Bosso - amministratrice di compagnia Gaia Ricci - foto di scena Marco Caselli Nirmal, Gianni Zampaglione - ufficio comunicazione CTB Sabrina Oriani

produzione Centro Teatrale Bresciano - collaborazione artistica Le Belle Bandiere
si ringrazia il Teatro Comunale di Russi

È davvero una pericolosa tentazione, affrontare il romanzo epistolare di Laclos, generale, scrittore, inventore, giacobino, amico del Duca D'Orléans, segretario governativo per Danton, governatore sotto Napoleone, capace di danzare con la storia, con le arti e con tutti i poteri che si sono avvicendati in quel secolo straordinario.
Siamo immersi in un gioco di specchi, falsari e finte chiavi, dove balenano verità sempre diverse, velate e disvelate dalle armi dell'intelligenza e dell'ironia più amara.
Attraverso fiumi di lettere di personaggi affascinanti e crudeli, fidenti ed amorosi, ma sempre clamorosamente teatrali, si snoda l'abile strategia che rivela la matematica spietata dei rapporti e il mutevole duello tra vittima e carnefice, per arrivare, come in un meccanismo ad orologeria, alla grande esplosione finale.
Merteuil e Valmont sono vampiri allo specchio, assetati di linfa vitale, arditi nelle mosse di un gioco al massacro, vigliacchi nell'esperire i sentimenti, paurosi di perdere il controllo, assediati dal desiderio di potere.
Tourvel, Cécile e Danceny appaiono come marionette, usati, immolati, succhiati, svuotati.
Un ambiguo maggiordomo e la sua misteriosa amica, testimoni dei segreti e delle esecuzioni, paiono conoscere e favorire tutte le trame. Ma qualcosa sfugge alle strategie, l'ingranaggio si inceppa, gli specchi rimandano immagini inattese, si spezza il legame tra i complici.
La mossa finale è sbagliata e il conto tra vincitori e vinti resta aperto.
Quest'opera geniale, attraverso le storie di amore e sesso di qualche singolare individuo, traccia il ritratto di un'intera epoca alla vigilia di una rivoluzione che ha cambiato la storia, con le sue aperture al futuro, le sue trappole, le limpide utopie, le paure, la cecità.